MLAC, Roma: l’Ossessione dello sguardo, nella definizione di Italo Calvino

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Il proposito della mostra, curata da Renata Tartufoli, non è quello di mettere in relazione l’opera di Italo Calvino con dei fotografi per tentare d’illustrarne il contenuto; non è un tentativo d’accordare questi due medium, di metterli in armonia, ma di offrire alla riflessione dei visitatori una varierà di fotografie, appartenenti a dei generi differenti, partendo dal punto di vista calviniano sull’arte visiva e il posto ambiguo che l’autore di L’avventura di un fotografo accorda alla fotografia in particolare nel campo artistico.
La mostra indica a che punto la soggettività e l’oggettività fotografiche siano mischiate e si fondano, che si tratti d’arte o di scienza, raggiungendo così il proposito letterario di Calvino che ha così bene accordato immaginario e realtà. Il proposito della mostra sarà di tentare di fare «la part des choses» tra la pluralità degli sguardi, sia dissociati sia mescolati, che animano l’opera di Calvino. 

La fotografia è dunque presentata nella varietà dei suoi aspetti, da un lato quelli che tendono all’obiettività e, dall’altra, quelli che rivendicano la soggettività. Le fotografie di Eugène Atget s’affiancano a quelle del dipartimento dell’ École Française di Roma e a quelle delle collezioni di fotografie scientifiche del Cnrs e dell’Institut Pasteur. Questa presenza della scienza si deve mettere in relazione con la formazione di Calvino, la madre botanica, diplomata in matematica e scienze naturali, il padre agronomo. L’influenza familiare ebbe certamente un ruolo importante nella sua tendenza alla sperimentazione. L’aspetto soggettivo della fotografia è rappresentato da opere contemporanee di varie tendenze.

Saranno esposte le opere fotografiche di Eugène Atget, Bernard Plossu e Damien Darchambeau, per quanto riguarda la fotografia artistica; mentre per la fotografia scientifica avremo le collezioni del Cnrs Images, dell’Institut Pasteur Paris, e dell’École Française de Rome.
sguardo roma

Partecipanti che presentano la loro collezione di fotografie 
Médiathèque de l’architecture et du patrimoine 
Centre National de la Recherche Scientifique, Cnrs Images 
Institut Pasteur, Paris 
École Française de Rome, Archives archéologiques 
Fotografia artistica 
Eugène Atget
Bernard Plossu
Damien Darchambeau
Catalogo editori, specialisti di Italo Calvino
Perle Abbrugiati, Epifanio Ajello, PierPaolo Antonello, Pierluigi Basso Fossali, Andrea Del Lungo, Vincent D’Orlando, Eleonora Materazzo, Tiziana Pangrazi, Domenico Scarpa.
Organizzazione
Eleonora Roba, Valeria Muro,Viviane Chaudon, Giorgia Losio
Scenografia
Marinella La Rosa, Stefano Notargiacomo

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Euroartphoto 
28 fotografi contemporanei dai 28 paesi dell’Unione Europea 

Si tratta di una mostra di fotografie non commerciale che riunisce 28 fotografi contemporanei dai 28 Paesi dell’Unione Europea, ognuno con una sola opera. Nel corso del 2014 gli artisti sono stati invitati a partecipare alla mostra dopo essere stati scelti sui consigli e pareri di specialisti in arte e eventi culturali. Gli espositori sono dunque dei professionisti confermati. La generazione non è stata presa in considerazione come neppure la parità dei generi, anche se può sembrare il caso. Sono soprattutto le fotografie ad essere state scelte, quelle che dimostrano un impegno prospettico e corrispondente a una attualità della ricerca. Sono state privilegiate le fotografie che “sollevano questioni” e, nella misura del possibile, che si allontanano dal carattere documentario e testimoniale della tradizione fotografica.

Il proposito di « euroartphoto » è di contribuire, con numerosi altri eventi e studi nel campo della fotografia, alla ricerca artistica. Possiamo distinguere delle forti singolarità nella mostra, ma attenuate da una comune cultura fotografica, per cui un’opera è più o meno impregnata da quella degli altri. Ci sembra che si sprigioni tuttavia dall’insieme una coerenza che è anche la risultante dei criteri di scelta delle opere.

Eeuroartphoto, è anche la metafora di un’idea forte di solidarietà che s’iscrive al di là delle differenze culturali. Il ravvicinamento di 28 opere è già motivo di curiosità. Si pensa allora alle conseguenze della storia, dell’educazione e degli eventi che attraversano l’ambiente degli artisti, siano questi sedentari o viaggiatori.

Artisti:
Austria Amelie Zadeh Belgio Marine Dricot Bulgaria Eugenia Maximova Cipro Marianna Constanti Croazia Mario Pucic Danimarca Soren Lose Estonia Paco Ulman Finlandia KirsiMarja Metsähuone Francia Damien Darchambeau Germania Sandra Birke Grecia Myrto Papadopoulos Irlanda Shane LynamItalia Alessandro Dandini de Sylva Lettonia Alnis Stakle Lituania Mindaugas Ažušilis Lussemburgo Justine Blau Malta Darrin Zammit Lupi Paesi Bassi Anoek Steketee Polonia Pawel Fabjanski Portogallo Nana Sousa Dias Regno Unito Martin Newth Repubblica Ceca Petra Mala Miller Romania, Vlad Eftenie Slovacchia Jan Kekeli Slovenia Katra Petricek Spagna Lola Guerrera Svezia Andreas Kauppi Ungheria Gabor Kasza

MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea 
piazzale Aldo Moro, 5, 00185 Roma

thepinkfusion redazione

Pinkfusion22 è un sito culturale indipendente basato sulla narrazione del bello. Testimoniamo e narriamo con la professionalità dei giornalisti, vagliando le fonti, approfondendo le notizie. Dietro e a volte davanti alla telecamera c'è Sara, giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Letteratura. Talvolta contribuiscono i redattori Giulio e Marco e disegna la fumettista JFM.

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