Verso il “Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana”

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La Fondazione Premio Napoli è un Ente morale, costituito con D.P.R. 5 giugno 1961.
Lo scopo della Fondazione è quello di incoraggiare la produzione culturale italiana e, soprattutto, di favorire la lettura e il dibattito culturale e civile nella città, nella provincia e nell’intera area regionale, disponendole e incoraggiandole, con adeguati strumenti organizzativi, al dialogo con il resto del mondo e, in particolare, con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
La Fondazione promuove la ricerca nel campo della letteratura e, in generale, delle scienze umane e sociali e si adopera per la promozione dell’immagine internazionale della città di Napoli e dell’intero territorio Campano.

Prosegue il ciclo di appuntamenti dei vincitori del Premio Napoli 2015 con la città. Dopo la slavista Serena Vitale sarà Roberto Paci Dalò ad animare gli incontri pubblici che scandiscono il percorso di avvicinamento alla cerimonia di consegna del Premio Napoli per la lingua e la cultura italiana in programma venerdì 11 dicembre 2015 all’Auditorium della Rai di Napoli.

A inaugurare gli impegni del compositore, regista e artista visivo e sonoro Roberto Paci Dalò sarà una lezione/concerto con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli (via Costantinopoli 107) mercoledì 11 novembre alle 11. L’incontro pubblico con la città si terrà invece nel pomeriggio al Museo Hermann Nitsch (vico Lungo Pontecorvo 29/d) alle 18.

Giovedi 12 novembre alle 10 si confronterà con i detenuti del Centro Penitenziario di Secondigliano.

“Gli incontri per il Premio Napoli vertono sulla parola chiave ‘voce’ e in particolare il suo rapporto con scrittura, oralità, radiofonia e suono in relazione alle tecnologie. Voce in quanto parte più nuda del nostro corpo. Differentemente dalla banalità della nudità del corpo, quella della voce – della grana della voce – ci permette di avvicinarci all’intimità di una persona in maniera ben più radicale. Il ‘ritratto acustico’ di una persona che passa quindi dalla voce messa a nudo, dilatata, moltiplicata, remixata” (Roberto Paci Dalò).

Come in un work in progress, il compositore lavorerà in modo tale da avere una progressione, un trittico acustico che sfocerà in un’unica opera, una composizione a disposizione di tutti e ascoltabile on-line. “Appaiono anche voci iconiche – prosegue Paci Dalò – come quelle di persone per me importanti, tra gli altri, John Cage, Carmelo Bene, Heiner Müller e Demetrio Stratos. Questo è un anno speciale per me” conclude“festeggio i 30 anni dalla creazione di Giardini Pensili (il gruppo nato nel 1985 col quale presento tutto il mio lavoro) e i vent’anni di Radio Lada (la pionieristica web radio creata nel 1995). Le voci di questi incontri a Napoli sono state generate anche grazie a questi progetti”.RP Dalò

Premio Napoli 2015 a Roberto Paci Dalò, motivazione della Giuria
Compositore, regista teatrale, artista visivo e sonoro, Roberto Paci Dalò è una delle figure più versatili del panorama italiano, e sicuramente uno dei nostri artisti più noti all’estero. Pioniere del teatro di ricerca sin dai primi anni Ottanta con la compagnia “Giardini Pensili”, musicista e compositore apprezzato da personalità del calibro di John Cage e Alvin Curran, artista visivo e sonoro in grado d’imporsi nella scena europea quanto in quella americana, e recentemente persino in quella cinese, Paci Dalò ha sicuramente contribuito non poco a dare della cultura italiana, di solito malinconicamente ristretta nei propri confini, un’immagine dinamica e all’altezza degli attuali processi d’innovazione.

I prossimi appuntamenti
Dopo Serena Vitale e Roberto Paci Dalò sarà Bianca Pitzorno a confrontarsi con il pubblico partenopeo con un doppio incontro alla Fondazione Quartieri Spagnoli “Foqus” il 25 novembre e, il giorno successivo, una lezione con gli ospiti della Casa circondariale di Poggioreale. Anche Paolo Poli farà tappa al Carcere di Secondigliano il 10 dicembre. Gli incontri pubblici saranno tutti introdotti e moderati dal giornalista e scrittore Piero Sorrentino.
Gli appuntamenti fanno da prologo alla cerimonia finale in programma venerdì 11 dicembre 2015 all’Auditorium della Rai di Napoli. In occasione della cerimonia, come ormai da prassi, la Fondazione Premio Napoli offre alla città uno spettacolo che vede coinvolto uno degli artisti insigniti (l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti). Quest’anno, in via eccezionale, gli spettacoli saranno due. Ad aprire la serata sarà Fronti, di Roberto Paci Dalò che evoca atmosfere e tracce di un conflitto devastante, quello della Grande Guerra, in chiave singolare tra cori, musica elettronica dal vivo, estratti da film originali provenienti da rari materiali in pellicola dell’epoca. Il lavoro sarà presentato in prima assoluta, con l’autore in scena, in occasione della cerimonia del Premio Napoli 2015.

Chiuderà l’evento Paolo Poli con un uno dei suoi divertenti recital. A partire da quest’anno anche il Premio Napoli avrà una sua “statuetta” da consegnare ai vincitori: si tratta di “Partenope”, opera del maestro Quintino Scolavino. I manifesti saranno corredati quest’anno da un disegno di Carmine Rezzuti, anch’esso ispirato al tema della “sirena bicaudata”, diventata l’immagine simbolo del Premio. Cura la comunicazione visiva delle iniziative del Premio Napoli la fotografa Monica Biancardi.

thepinkfusion redazione

Pinkfusion22 è un sito culturale indipendente basato sulla narrazione del bello. Testimoniamo e narriamo con la professionalità dei giornalisti, vagliando le fonti, approfondendo le notizie. Dietro e a volte davanti alla telecamera c'è Sara, giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Letteratura. Talvolta contribuiscono i redattori Giulio e Marco e disegna la fumettista JFM.

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