Mio fratello Beppe Fenoglio

Spread the love

Beppe Fenoglio è il simbolo della passione per la scrittura, per l’impegno nella Resistenza, l’esempio di una vita spesa in coerenza con i propri ideali – la scrittura, la libertà, l’anticonformismo – che lo consumarono – fumo tosse malattia, come dice la sorella di Beppe, Marisa – fino a farlo spegnere a soli 41 anni, il 18 febbraio 1963, a Torino.

Combattuta la guerra partigiana sulle Langhe, conoscitore e traduttore degli scrittori e poeti inglesi, si rifiutò di seguire l’attività di famiglia, una macelleria, per – che pazzo! – scrivere.

Ci ha regalato, nella sua breve carriera votata alla passione cieca per la letteratura, libri bellissimi divenuti classici come I ventitrè giorni della città di Alba, La malora, Primavera di bellezza, Un giorno di fuoco (postumo), Una questione privata, Il partigiano Johnny e La paga del sabato (tutti postumi).P6200447

La macchina da scrivere era il suo oggetto più prezioso, e il ticchettio dei tasti, la tosse e le lunghe boccate silenziose, ma riconoscibili, erano i rumori che segnalavano la sua presenza in casa. Tutto questo lo racconta Marisa, nello spettacolo teatrale, con Elena e Riccardo Zegna, andato in scena al teatro Pergolesi dal titolo Uno scrittore in famiglia, e tratto dal libro omonimo stampato dal centro studi Pietro Calamandrei. Marisa, però, oltre ad essere la sorella minore del più famoso Fenoglio, è anche una scrittrice, premiata con il Premio Franco Enriquez 2015 per la drammaturgia.La lettura della motivazione e la consegna del premio, conferito nello scorso agosto a Sirolo, sono state fatte sul palco dal sindaco di Jesi Massimo Bacci.P6200461

Marisa Fenoglio è nata a Alba e vive a Marburg, in Germania.
Scrittrice, drammaturga, si è laureata in Scienze naturali all’Università di Torino e nel 1957, subito dopo il matrimonio si è trasferita ad Allendorf (oggi Stadtallendorf), piccolo paese della regione Assia in Germania, al seguito del marito. In Germania ha tenuto corsi di italiano nella Volkhochschule di Marburg e nel 1995 ha esordito nella narrativa con Casa Fenoglio, cronaca famigliare pubblicata da Sellerio. Due anni dopo ha dato alle stampe, sempre per Sellerio, il romanzo autobiografico Vivere altrove, da cui è stato tratto l’omonimo spettacolo teatrale, messo in scena a Berlino nel 2007 e prodotto dalla compagnia Teatro Instabile Berlino.

Sono seguiti nel 2002 Mai senza una donna (Sellerio) e nel 2004 Viaggio privato (Araba Fenice). Autrice di racconti in lingua tedesca, alcuni dei quali pubblicati sull’antologia Marburger Almanach (Jonas Verlag, Marburg), e del dramma radiofonico “Helix Pomatia”, trasmesso più volte dall’Hessischer Rundfunk.. Del maggio 2012 è la pubblicazione de Il ritorno impossibile per Nutrimenti di Roma.marisa

Sara Bonfili

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento