Live your life… Maurice Sendak

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Tra i nostri libri preferiti, tra quelli che hanno conquistato un posticino sulla piccola libreria accanto al letto di mio figlio, ci sono tre titoli di Maurice Sendak: Where the Wild Things Are, Luca la luna e il latte, Il lupo ballerino, tutti e tre li ho avvicinati con qualche perplessità al inizio. Ma una volta catturata dalla sfrenata fantasia dell’ autore, il suo amore per i dettagli, la sua intelligenza e intrigate senso d’umorismo sono diventata la sua devota fan e vi consiglio di conoscerlo se non lo avete già fatto.

Maurice Sendak nato a Brooklyn da genitori ebrei polacchi Sarah Schindler e Philip Sendak nel 1928 era ultimo di tre figli, dopo il fratello Jack e la sorella Natalie, il più debole e soggetto a malattie. A causa di problemi di salute spesso rimaneva a lunghi periodi a casa durante a quali leggeva e disegnava in continuazione.04_Minotauro

Nel 1963, Sendak pubblicò Nel paese dei mostri selvaggi. La storia di un bambino che, dopo aver fatto i capricci, viene messo in castigo nella sua stanza e decide di scappare verso il luogo che dà il titolo al libro Where the Wild Things Are (Cose selvagge, ambiguità che viene meno con la traduzione in italiano), termine che prende spunto dall’espressione Yiddish “Vildechaya”, usata per indicare i bambini molto… “vivaci”.

Nel 1970 Luca la luna e il latte (In the Night Kitchen) viene pubblicato per la prima volta. Il libro è stato soggetto a diverse censure a causa del piccolo Luca, il protagonista della storia che appare per la maggior parte della storia nudo. Citando Wikipedia : “Anche design dei cuochi con baffi alla Hitler e il fatto che tentino di cucinare il protagonista nel forno costituirono motivo di scandalo. Per Sandak questi aspetti erano soltanto dei riferimenti all’olocausto, una evento storico che l’autore sentiva particolarmente a cuore in quanto di origine ebraica. Luca, la luna e il latte appare tutt’ora nella lista dei libri contestati o banditi dalla American Library Association. È al ventunesimo posto nella lista dei “100 libri più contestati degli anni novanta”. Personalmente, io vedo Ollio e non Hitler…

Nel 1999 Sendak crea delle bellissime illustrazioni per Swine Lake ovvero Il lupo ballerino di James Marshall, una espressione del suo amore per la musica classica e il balletto.

Nel settembre 2008 Sendak ha dichiarato di essere omosessuale, e di aver vissuto con il suo compagno, lo psicoanalista Eugene Glynn, per cinquant’anni, fino alla morte di quest’ultimo nel maggio 2007. Sendak aveva sempre taciuto la cosa per paura di compromettere la sua carriera come scrittore per l’infanzia, inoltre non ha mai rivelato la verità ai suoi genitori. È scomparso nel 2012 all’età di 83 anni di un attacco cardiaco.

La sua riflessione sulla infanzia mi ha colpito particolarmente, essendo anch’io costantemente affascinata dal processo di formazione (intellettiva, fisica ed emozionale) dei miei bimbi.

My great curiosity [is] about childhood as a state of being, and how all children manage to get through childhood from one day to the next, how they defeat boredom, fear, pain and anxiety and find joy. It is a constant miracle to me that children manage to grow up.”

Infine, se avete tempo vedete questa animazione, un omaggio molto speciale, 5 minuti di bellezza, tenerezza e commozione.

Maurice Sendak e William Blake: una mia scoperta sulle fonti di “Nel paese dei mostri selvaggi”

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