La virtù facile

Spread the love

Sarà in mostra al museo “Van Gogh” di Amsterdam la prostituzione in Francia durante il periodo 1850-1910

Si intitola “Easy Virtue, Prostitution in French Art 1850-1910”, l’esibizione organizzata dal museo Van Gogh di Amsterdam in collaborazione con il museo d’Orsay di Parigi, in programma a partire dal prossimo 17 febbraio nella capitale olandese.

Attraverso oltre 100 opere di grandi artisti come Dégas, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Picasso, verrà raccontata quella che è stata chiamata in inglese “virtù facile”, “facili costumi” diremmo in italiano: l’amore a pagamento, per piacere, per necessità, nelle sue diverse forme così come dipinto in Francia dal 1850 al 1910.

Una mostra che apre negli stessi giorni in cui il nudo affronta una nuova tappa nella sua versione Social, con la sentenza della Corte d’Appello di Parigi che annuncia che sarà portata avanti in territorio francese la causa che vede un professore parigino appassionato di storia dell’arte moderna opporsi al colosso Facebook.

Nel 2011 il profilo del professore in questione era stato bloccato dopo la pubblicazione di un link ad una mostra del pittore realista francese Gustave Courbet, la cui immagine di anteprima riproduceva il celebre dipinto “L’origine del mondo”, raffigurante un primo piano del pube di una donna. Profilo bloccato in quanto l’immagine, secondo i moderatori del social, era “pornografica”.
Il professore era ricorso alle vie legali, gli avvocati di Facebook si erano opposti affermando che solo un tribunale Usa avrebbe la competenza territoriale per sentenziare sulla questione, ieri il tribunale parigino ha sconfessato questa tesi, giudicandosi competente sulla vicenda.

 

L'"Origine del mondo" di G. Courbet.

L'”Origine del mondo” di G. Courbet, il dipinto al centro della polemica.

La modella dipinta da Courbet nel 1866 non era una prostituta, era molto probabilmente Joanna Hiffernan, una giovane donna irlandese che nello stesso anno apparve in un altro dipinto del pittore francese, “La belle irlandaise”.

Delle prostitute dipinte dai grandi pittori francesi e europei che a Parigi si recavano per imparare o approfondire il loro mestiere spesso invece non si conosce il nome. Molte sono state le amanti degli artisti che le hanno ritratte, alcune furono compagne di quegli artisti per un periodo di vita, come nel caso del “diverso” e bohémien Lautrec, che per un certo tempo in un bordello fissò la sua dimora-studio: da una delle sue amanti, Rosa La Rouge, sembra contrasse la sifilide che poi lo portò a morte prematura, assieme all’alcolismo, a soli 37 anni.

Ad Amsterdam la mostra sarà aperta fino al 19 giugno 2016. Oltre a disegni e dipinti saranno esposti anche del materiale pornografico dell’epoca e oggetti insoliti, come un originale letto di una prostituta del diciannovesimo secolo. 

Per sesso o per amore.

Giulio Cioffi

Se le parole contano davvero, spero lo facciano col sistema decimale. È l'unico con il quale mi intendo bene.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento