Il “libero arbitrio” è il tema del Festival del Cinema

cortometraggi
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Ciak si gira. Prende il via la seconda edizione del Festival del cinema di Civitanova Marche. Al teatro Cecchetti saranno 4 giorni molto intensi in cui 24 registi con altrettanti cortometraggi si sfideranno per vincere il primo premio dedicato a Stelvio Massi (con riconoscimento economico di 1000 euro), il secondo premio Fango&Assami e quello Sergio Belleggia assegnato dal pubblico.

Il taglio del nastro della manifestazione è previsto alle 18.00 e a seguire la proiezione di Unlearning, pellicola di Lucio Basadonne che affronta le tematiche legate allo stress che si respira in famiglia e la necessità e voglia di sopravvivere, voltando pagina.

Alle 21.15 gli spettatori incontrano il regista in uno spazio retrospettivo moderato dai curatori del Festival, Michele Fofi e Giuseppe Barbera.

Dalle 22.15 parte il concorso vero e proprio con la visione dei primi otto corti in gara: Il potere dell’oro rosso di Davide Minnella, Non senza di me di Brando de Sica, M603 di Cristian Benagli, Mona Blonde di Grazia Tricarico, Il Principe di Davide Salucci, Tommy di Andrea Navicella, SonderKommando di Nicola Ragone e Luce di Marco Napoli.

A presenziare la selezione finale e l’assegnazione dei premi, che avviene domenica 5 giugno, una giuria d’eccezione, che quest’anno ha rilevanza nazionale, composta da: Ermete Labbadia come presidente, Nausicaa Cecarini, Clara Cittadini, Barbara Folchitto e Manuele Mandolesi.

Alle 21 di domenica la proiezione dei cinque film finalisti e, a seguire, la premiazione dei vincitori.

Il Festival del cinema, che quest’anno ha come tema Libero arbitrio, scelte, svolte e conflitti generazionali, nasce un’idea di Michele Fofi in collaborazione con il Comune – Assessorato alla Cultura e al Turismo – l’Azienda dei Teatri di Civitanova, l’Associazione culturale Fango&Assami e con il sostegno economico di Gas Marca.

L’ingresso a tutte le proiezioni è gratuito.

thepinkfusion redazione

Pinkfusion22 è un sito culturale indipendente basato sulla narrazione del bello. Testimoniamo e narriamo con la professionalità dei giornalisti, vagliando le fonti, approfondendo le notizie. Dietro e a volte davanti alla telecamera c'è Sara, giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Letteratura. Talvolta contribuiscono i redattori Giulio e Marco e disegna la fumettista JFM.

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