Nell’estate di Bologna il grande cinema è di casa sotto le stelle

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Si è aperta ieri in Piazza Maggiore l’edizione 2016 di Sotto le Stelle del Cinema, la festa del Grande Schermo a cielo aperto organizzata gratuitamente ogni estate dalla Cineteca di Bologna

Saranno 54 serate di passione sotto le stelle di piazza Maggiore, dal 18 giugno al 15 agosto, una lunga, magica passeggiata indietro nel tempo e nel cinema del contemporaneo grazie alla dedizione del Comune di Bologna e della sua Cineteca, che anche quest’anno, all’interno del programma estivo Bè – Bologna Estate, allestiscono “la più bella sala da cinema del mondo”. Ogni sera gratuitamente sul grande crescentone di piazza Maggiore, di fronte alla basilica di san Petronio e le arcate di palazzo del Podestà, andrà in scena la magia del cinema con omaggi ai grandi nomi della sua storia e alle produzioni più originali e coinvolgenti di questa stagione.
“Sotto le Stelle del Cinema 2016” ripresenterà in versioni restaurate opere di Fellini, Risi, Ermanno Olmi, Charlie Chaplin e Buster Keaton, degli inventori della settima arte, i fratelli Lumière, e renderà omaggio alla figure di Marlon Brando, Marcello Mastroianni, e per quanto riguarda l’oggi la produttrice e attrice Valeria Golino. Una carrellata lunghissima, il centro dell’attrazione estiva della città che ogni anno richiama in piazza migliaia di appassionati, cultori e giovanissimi amanti del Grande Schermo.

Nella programmazione principale si inserirà come ogni anno la rassegna “Il Cinema Ritrovato”, dedicata alle perle del cinema del passato e alle opere più innovative e spesso poco conosciute del presente internazionale: pellicole restaurate dal laboratorio della Cineteca, nel complesso 400 titoli che saranno proiettati dalla mattina alla sera in cinque sale della città. E prima del buio in sala e in piazza, le presentazioni dei maestri e delle maestranze del mestiere, la parola a registi, costumisti, direttori di fotografia, attori che introdurranno le proiezioni svelando aneddoti, retroscena, aggiungendo storie alle storie.
Per quanto riguarda il cinema italiano, oltre all’omaggio a Dino Risi e Federico Fellini, spazio anche ad alcuni tra i registi più interessanti dell’oggi come Matteo Garrone, Gianfranco Rosi, Gianni Zanasi, e Giorgio Diritti che lunedì 21 presenterà la sua opera omaggio per i 900 anni della città di Bologna: “Bologna 900”.

In contemporanea con la rassegna (e visitabile fino al gennaio del 2017) sarà allestita la mostra “Lumière! L’invenzione del cinematografo”, curata da Institut Lumière nello Spazio Sottopasso di piazza Maggiore, dedicata ai fratelli Lumière, alla loro straordinaria invenzione e alla serie di invenzioni straordinarie che si sono susseguite nei decenni della loro febbrile e appassionata attività.

Buio in piazza per la prima volta ieri sera, con l’introduzione del programma da parte del Direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli: la gente è assiepata sulle sedie e sugli scalini della basilica di San Petronio dalle 20.30, con inizio proiezioni alle 21.45. Un uomo con barba, capelli spettinati e maglietta inizia a raccontare come incontrò il regista che lo lancerà nel mondo del cinema e del teatro. Il regista era Federico Fellini, l’uomo in maglietta è “Titta”, Bruno Zanin, che interpretò il ragazzotto scapestrato e sensibile protagonista di “Amarcord”. La gente applaude il suo lungo racconto, poi Gian Luca Farinelli e l’attore-scrittore Bruno Zanin lasciano il palco. La luce si spegne, si vedono le sagome nere delle teste di centinaia di spettatori che fissano il grandissimo rettangolo bianco di fronte a loro in religioso silenzio, d’un tratto appaiono “le manine di cui che girano, vagano qua e vagano là”, e si sentono le note di quella musica leggiadra e indimenticabile, da allora indissociabile dalla magia del cinema, udita così tante volte nei fischiettii di così tante persone. Le notti d’estate a Bologna hanno colonne sonore d’eccezione.

Giulio Cioffi

Se le parole contano davvero, spero lo facciano col sistema decimale. È l'unico con il quale mi intendo bene.

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