Cultura, giornalismo, immagini e immaginario

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Inizia oggi con l’anteprima al Collegio Raffaello-Legato Albani alle 15 il Festival del Giornalismo Culturale di Urbino.

Oggi Vittorio Sgarbi e Carlo Vulpio dialogano a partire dal libro L’Italia nascosta di Carlo Vulpio (Skira 2016). Alle 17:00 Amedeo Quondam, emerito filologo, Premio Letterario Viareggio Rèpaci 2016 alla carriera. racconta il “suo cortegiano”, ambientato 510 anni fa nella corte di Urbino, a partire da Il Libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione (Bulzoni 2016) a cura di Amedeo Quondam; lo scribing (la spiegazione video) è a cura dell’ISIA di Urbino.

Nel Teatro Raffaello Sanzio alle 21:00 si tiene  “La sonata di Milena”. Monologo per voce recitante, pianoforte e violino di Franco Pollini, con Benedetta Conte.

Venerdì 14 ottobre

Dopo un concerto classico arriveranno i saluti dal Presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti Enzo Iacopino, del Sindaco di Urbino Maurizio Gambini,del Rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo Vilberto Stocchi.

Urbino Salone del trono di Palazzo Ducale, ore 15:30: introduzione musicale con Isabella Orazietti (soprano) e Tamar Giguashvili (pianoforte). A cura del Conservatorio Statale di Musica G. Rossini di Pesaro, con un Lectio di Massimo Osanna.

Alle ore 17:30: Presentazione dei dati della ricerca News-Italia sulla comunicazione dei musei e su come si informano gli italiani a cura di Lella Mazzoli. Ne discute Peter Aufreiter con il giornalista rai Giorgio Zanchini.

Alle 18:30 sarà presentata e inaugurata nella Sala del Castellare la mostra “La Lettura: Cento + Cento. Le copertine del supplemento culturale del Corriere della Sera”,  a cura di Fondazione Corriere della Sera, Comune di Urbino, Accademia di Belle Arti di Urbino.0498 COP_10197_Italia_nascosta_scelta.qxd:Layout 1

Sabato 15 ottobre

A Fano nel Teatro della Fortuna alle ore 9:00, dopo i saluti seguono  Piero Dorfles che intervista Giuliano Volpe e la premiazione del Concorso del Festival “Immagini e immaginari del patrimonio culturale italiano“; segue la”Sfida all’ultima pagina” per gli studenti, con Piero Dorfles.

Alle 11:15 :  “Punti di forza e debolezza del sistema museale italiano” – Dialogo tra Sergio Rizzo e Vittorio Sgarbi. Alle 12:00 “La tecnologia al servizio dei musei”, con Luca De Biase, Giuliano Volpe, Massimo Russo.
Nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano alle 15:00 Giorgio Zanchini intervista Dacia Maraini.

Alle 15:45 “Memoria e pratrimonio culturale a partire dalla Biblioteca di Umberto Eco.”, con Stefano Bartezzaghi.

Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono. (G.B. Shaw) .

Alle 17:00, nello  Spazio Fondazione Benetton: “Dalla ricerca alla comunicazione”. Partecipano per la Fondazione Benetton Studi Ricerche: Marco Tamaro, direttore, con Giuseppe Barbera , membro comitato scientifico, Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio 3 e Paolo Conti, Corriere della Sera.

Alle 17:45: “L’effetto della riforma Franceschini”, con Francesco Erbani e Francesco Palumbo.

Ore 18:30 “Il patrimonio culturale nel giornalismo”, dialogo tra Christian Caliandro , Elena Del Drago, Anna Longo , Cesare Martinetti e Claudio Pescio.

Fano nelle  Sale Verdi del Teatro della Fortuna  alle 21:00 Arte e cinema, incontro a partire dal film La lista di Pasquale Rotondi – Colui che ha salvato il bello di Salvatore Giannella e Giuseppe Saponara: dibattito con Steve Della Casa, Ferruccio Farina, Salvatore Giannella, Giacomo Manzoli. A seguire proiezione del film.

Domenica 16 ottobre

A Fano,  Mediateca Montanari, Sala Ipogea, ore 10:00: Innovazione e tecnologia.
Tavola rotonda con Stefano Epifani, Marco Ferrazzoli, Gaspare Polizzi, Giacomo Scarpellini. Modera Massimo Cerofolini. Alle ore 11:30:  I media e il racconto del patrimonio culturale, una tavola rotonda con Roberto Barbolini, Duilio Giammaria , Armando Massarenti, Roberto Pisoni, Marino Sinibaldi, Galatea Vaglio, e il coordinamentdo di Lella Mazzoli.

Sara Bonfili

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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