cotton jazz club
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Abbiamo intervistato Emiliano D’Auria del Cotton Jazz Club di Ascoli, che ha inaugurato lo scorso 20 ottobre “col botto” la nuova stagione concertistica (Cotton Lab), con l’esibizione di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura.  Nuove buone notizie per tutti gli appassionati di live music del centro Italia…

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Salve Emiliano, come è andato questo inizio di stagione concertistica?

Meglio non poteva andare! Abbiamo inaugurato la stagione con due grandi artisti come Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura. Un concerto “intimo” che ha però coinvolto molte persone e devo dire che la nuova struttura, il Cotton Lab, ha risposto in maniera ottima.

Perché avete scelto proprio il duo Fresu e Di Bonaventura per inziare la stagione?

E’ un duo che seguo e conosco da molti anni. Cerco sempre di dare al nostro pubblico un’offerta legata alle molteplici facce del jazz.

Il duo in questione riesce sempre a regalare delle emozioni uniche anche per il carattere intimo, per le sue linee melodiche e per una concezione cameristica del fare musica.

fresu-bonaventura

Quanti partecipanti erano presenti?

Hanno partecipato molte persone che si sono rivelate attente, silenziose e allo stesso tempo calde. I musicisti si sono complimentati con noi per il nostro pubblico unico.

Non è facile riuscire ad ascoltare musica con una sala piena come quella di giovedi e allo stesso tempo educata.  Venerdi 28 ottobre abbiamo avuto una delle voci più apprezzate nel panorama europeo per quanto riguarda il soul/blues: Linda Valori, con il suo nuovo album composto da inediti.

Quali saranno i vostri fiori all’occhiello dei prossimo concerti?

Sinceramente siamo orgogliosi di poter dire che abbiamo un vivaio di fiori. Non c’è nella programmazione un concerto che si ponga un gradino sotto agli altri.

Ci sarà una rising star del jazz newyorkese, il trombettista Jeremy Pelt con il suo quintetto. Sarà poi la volta di una vera e propria leggenda vivente, anch’esso americano, il pianista Cyrus Chestnut che proporrà un jazz legato alla tradizione, accompagnato dalla splendida voce di Chiara Pancaldi, italiana ma ormai adottata dagli States.

A dicembre ospiteremo i Quintorigo, celebri per la loro presenza al Festival di Sanremo ma che sono riusciti a trovare spazio nel mondo del jazz. Presenteranno lo spettacolo “Trilogy”, un medley dei loro tre album dedicati a Frank Zappa, Charles Mingus e Jimy Hendrix. Saranno accompagnati dal noto batterista italiano Roberto Gatto.

Concluderemo la prima parte di stagione con un duo incredibile composto dal pianista Enrico Pieranunzi e dal clarinettista Gabriele Mirabassi. La seconda parte di stagione composta da altri sei concerti sarà presentata alla stampa a Gennaio 2017.

Cosa avete cambiato rispetto alla  scorsa stagione?

Per anni la nostra associazione culturale è stata ospitata in vari locali cittadini e da quest’anno finalmente ha trovato una propria sede all’interno della scuola di musica Cotton Lab, costola del Cotton Jazz Club.

Il format è sempre lo stesso ma l’entusiasmo per questa novità ci sta spingendo anche oltre. Sono previste  varie attività, sempre legate al mondo dell’arte. Ospiteremo infatti rassegne teatrali, proiezioni di film, presentazioni di nuovi progetti musicali, master-class e incontri con noti critici musicali. Possiamo dire con certezza che il Cotton Lab rappresenterà per la città un nuovo contenitore culturale.

 

*Ringraziamo Emiliano D’Auria e ricordiamo che il Cotton Lab, in via del Commercio, Zona Industriale Marino del Tronto (venendo da Ascoli, 2 km dopo l’Oasi sulla destra ) .

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista.
Sa che l'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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