Pasta di Camerino, un’eccellenza nelle zone del terremoto

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16 milioni di euro di fatturato, 250 quintali di pasta all’uovo prodotta ogni giorno, 50 dipendenti,  20% della produzione totale esportata in Germania e in Usa. E’ la Pasta di Camerino, una realtà attiva da alcuni anni che si è ingrandita, diventando marchio di Entroterra Spa e lavorando sulla qualità.

A distanza di meno di 20 anni dal sisma del 1997, purtroppo, il nostro territorio è di nuovo stato funestato da terremoto, prima il 24 agosto ma il 30 ottobre come si sa con una scossa di 6,5 gradi, che non ha fatto vittime ma tanti danni in paesi come Camerino, Tolentino, Fiastra, Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, per citarne solo alcuni.

Qui si intrecciano le storie di un’azienda e di una terra, i cui destini sono indissolubilmente collegati,a  partire dalla scelta di includere il nome di Camerino nel marchio del prodotto. Conosciamo quindi Federico Maccari, Direttore del La Pasta di Camerino.        pastacamerino

Quali sono i numeri dell’azienda quest’anno ?

“La Pasta di Camerino è il marchio dell’azienda Entroterra SpA che produce pasta all’uovo. L’azienda ha un fatturato di oltre 16 milioni di euro, 250 quintali di pasta all’uovo prodotta ogni giorno, il 20% della quale è esportata sul mercato di Germania ed Usa, e 50 dipendenti, per la maggior parte donne.”

La pasta di Camerino è uno dei prodotti che potrebbero essere “sponsorizzati” per un rilancio dell’economia locale dopo i danni del terremoto del 30 ottobre scorso. Siete inseriti nei circuiti di promozione che sono nati dopo il sisma (tipo Daje Marche, MadewithloveAp, My Marca, ecc.)?

“Siamo nati e cresciuti in questo territorio che rispettiamo ed amiamo. Siamo convinti che la qualità con la quale riusciamo a produrre la nostra pasta derivi proprio dal fatto che la produciamo a Camerino, tra questi monti, con questa aria. Il sisma ha colpito pesantemente il territorio circostante mentre la nostra sede di produzione non ha avuto alcun danno perché l’abbiamo fatto realizzare secondo criteri antisismici rigorosi. La mia famiglia è vissuta quattro anni in un container dopo il sisma del 1997 e sappiamo quindi molto bene cosa significhi convivere col disagio di perdere la propria casa. Siamo inseriti in alcuni circuiti tra i quali, Daje Marche, Marca Camerino e TastingMarche.

Noi siamo inoltre presenti in moltissime catene di grande distribuzione del centro-nord Italia.”

Quali sono le politiche attive sul territorio che avete intrapreso?

“Abbiamo fornito subito una grande quantità di prodotto alla Protezione Civile per dar da mangiare agli sfollati tra i quali ho carissimi amici e parenti. Solo vivendo qui si comprende bene il dramma che si sta vivendo. Molti dei nostri operai e collaboratori sono alloggiati in situazioni di fortuna, qualcuno dorme in macchina. Il fatto di non aver mai interrotto la produzione ha consentito loro di vivere il lavoro come una valvola di sfogo rispetto alla difficile situazione che purtroppo stanno vivendo.”

Arrivano le feste e con esse il picco dei consumi: cosa si sente di consigliare per un acquisto consapevole di prodotti gastronomici?

“Senza dubbio consiglio di acquistare e regalare i prodotti del nostro territorio per sostenere l’economia e tutti coloro che vi lavorano. Se le aziende riescono a non avere contraccolpi negativi, come sta succedendo con noi, potremo assumere altro personale. Noi ci siamo spinti anche un po’ più in là, avendo deciso di costruire un nuovo capannone di produzione nel quale daremo lavoro almeno ad altre 20 persone di Camerino e dintorni. Far conoscerei prodotti significa far conoscere anche il territorio e speriamo così di rilanciare il turismo.”

 

marchedaricordare

Sara Bonfili

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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