Nella foto Enrico Terrinoni e Fabio Pedone
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Nella foto Enrico Terrinoni e Fabio Pedone

A Futura la prima edizione del premio letterario Annibal Caro

Durante il Festival vengono assegnati i riconoscimenti a Franco D’Intino, Enrico Terrinoni e Fabio Pedone

Civitanova M. – Arriva la prima edizione del premio letterario nel nome di Annibal Caro. Come annunciato nel 2016 durante le celebrazioni dei 450 anni dalla morte del poeta civitanovese e traduttore dell’Eneide, ogni anno, normalmente nella data del compleanno di Caro (6 giugno), viene assegnato un riconoscimento agli scrittori che traducono opere importanti, a livello mondiale, dall’italiano ad un’altra lingua e viceversa. 

Il premio, quest’anno posticipato a luglio a causa della tornata elettorale, viene conferito per la traduzione dall’italiano all’inglese a Franco D’Intino, professore alla Sapienza di Roma dove insegna Letteratura Italiana moderna. Nel 2013 ha tradotto in inglese Lo Zibaldone, opera che Leopardi cominciò a scrivere proprio duecento anni fa (luglio 1817) e tra gli argomenti della prossima edizione di Futura Festival, in programma a Civitanova Alta dal 26 al 30 luglio. E proprio all’interno della manifestazione diretta da Gino Troli, il 27 luglio, si svolge la cerimonia di consegna dei premi Annibal Caro 2017 con dueLectio magistralis tenute dai premiati su Leopardi e su Joyce.

Quella del prof. D’Intino è la prima traduzione integrale dello Zibaldone di Giacomo Leopardi in inglese, pubblicata negli Stati Uniti dalla casa editrice Farrar Straus and Giroux ed è distribuita in Gran Bretagna da Penguin Books.

Sette anni sono stati necessari per completare l’opera, da parte di una squadra di traduttori professionisti inglesi e americani che hanno collaborato tra loro, diretti da Franco D’Intino (Università di Roma La Sapienza) e Michael Caesar (University of Birmingham), sotto gli auspici del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (Cnsl) di Recanati, del Leopardi Centre di Birmingham e dell’Arts and Humanities Research Council. L’opera non è soltanto una traduzione, ma una vera e propria edizione in lingua inglese, che comprende apparati critici e filologici, note, indici e una lunga introduzione. Oggi si può dire che lo Zibaldone sia diventato, grazie a questo arduo lavoro, patrimonio dell’umanità.

Nella stessa cerimonia viene premiata l’innovativa versione in italiano di un’opera straniera di assoluto valore.

La scelta è caduta sul recentissimo lavoro di traduzione del terzo libro del Finnegnas Wake di James Joyce a cura di Enrico Terrinoni, docente di letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia, e Fabio Pedone, critico letterario e fine studioso della poesia italiana. I due traduttori si sono cimentati in un’impresa epica, affrontando uno dei testi più complessi e sperimentali del Novecento, con risultati lusinghieri e il plauso generale degli esperti del grande autore irlandese.

 “Il più difficile da rendere in traduzione: il libro è scritto come una partitura musicale. E andrebbe letto ad alta voce, due righe al giorno, per tutta la vita” – Enrico Terrinoni

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