Un grande pittore riscoperto, il Genovesino

Un grande pittore riscoperto, il Genovesino

Inserita nelle celebrazioni per i 450 anni dalla nascita di Monteverdi la mostra cha ha appena aperto celebra Luigi Miradori detto Genovesino. 

Luigi Miradori (c.1605 – 1656), che da Genova emigra a Piacenza e poi a Cremona, diventando in breve tempo uno dei pittori più richiesti del suo tempo sia dall’aristocrazia filospagnola e locale – il governatore e castellano don Álvaro de Quiñones è il suo principale committente oltre che amico e protettore, la nobile famiglia Ponzone gli commissiona diverse opere – sia da diversi ordini e istituzioni religiose. Da qui l’esigenza, avvertita come una necessità dalla comunità cremonese tutta, di una mostra monografica mai realizzata fino ad ora, che restituisca lustro al pittore ricollocandolo nel posto di eccellenza che merita: alla Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona andrà dunque in scena dal 6 ottobre 2017 al 6 gennaio 2018 la splendida mostra Genovesino.

Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona, vero tributo alla figura di un pittore che, se dà prova di essere l’indiscusso protagonista della scena artistica cittadina seicentesca, si afferma anche come esponente di spicco nel panorama pittorico dell’Italia settentrionale intera.

Curata da Francesco Frangi dell’Università degli Studi di Pavia, Valerio Guazzoni, storico dell’arte e Marco Tanzi dell’Università del Salento, la mostra si avvale di un prestigioso Comitato scientifico composto da – Gabriele Barucca, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, Francesca Cappelletti dell’Università degli Studi di Ferrara, Don Andrea Foglia, già direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Cremona, Don Gianluca Gaiardi dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Cremona, Stefano L’Occaso, direttore del Polo Museale della Lombardia, Angelo Loda della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, Mario Marubbi, conservatore presso la Pinacoteca Ala Ponzone, Xavier F. Salomon, curatore capo della Frick Collection di New York, Letizia Treves, curatrice del Dipartimento di pittura italiana e spagnola 1600-1800 e capo del Dipartimento di curatela della National Gallery di Londra e Monica Visioli dell’Università degli Studi di Pavia.

Oltre 50 magnifiche opere del grande maestro, indiscusso protagonista della scena artistica seicentesca a Cremona, tra grandi soggetti religiosi,Vanitas e ritratti privati, provenienti da importanti chiese e musei italiani e prestigiose collezioni private italiane ed estere.

Luigi Miradori detto Genovesino, Sacrificio di Isacco Tela, cm 146,8 x 111 Londra, collezione privata

. Luigi Miradori detto Genovesino Ritratto di Sigismondo Ponzone, 1646 Tela, cm 131 x 100,5 Cremona, Museo Civico Ala Ponzone

Luigi Miradori detto Genovesino, Ritratto di Sigismondo Ponzone, 1646 Tela, cm 131 x 100,5 Cremona, Museo Civico Ala Ponzone

Undici opere non sono mai state esposte in Italia, tre sono inedite, una era data per dispersa dal 1932, quattro arrivano dall’estero, sette di proprietà ecclesiastica sono state restaurate per la mostra, ritrovando i colori e la qualità pittorica originari.

L’esposizione prevede un percorso tra chiese e palazzi cittadini che conservano altri mirabili lavori dell’artista.

Una mostra che riscopre un grande pittore.

. Luigi Miradori detto Genovesino Nascita della Vergine,1642 Tela, cm 190 x 280,5

Luigi Miradori detto Genovesino,
Nascita della Vergine,1642
Tela, cm 190 x 280,5

Sara Bonfili
Sara Bonfili
Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. Sa che l'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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