Il 7 maggio è stata la Giornata Mondiale della Lentezza. A parte il fatto di non avere niente in programma, di prendersi la giornata come viene e di dedicarsi all’ozio e al rilassamento, attività difficilmente raggiungibili dalla gran parte della popolazione italiana, già stressata per l’avvento del lunedì (il 7 maggio è stato di lunedì) ci sono alcuni eventi da seguire e libri da leggere sull’argomento.

La Giornata Mondiale della Lentezza è stata istituita dalla onlus di Pavia “Vivere con lentezza”: vi aderiscono molte realtà del nord e del sud, purtroppo non ancora delle Marche. Ci sono due autori marchigiani, Paolo Merlini e Maurizio Silvestri, uno giornalista, l’altro sommelier ma anche promotore di un importante festival musicale, imprenditore nel turismo e molto altro, che hanno fatto del viaggiare con lentezza il proprio cavallo di battaglia e hanno scritto diversi libri nati dagli itinerari fatti a piedi, in treno o in bus. Tra questi Un altro viaggio nelle Marche, Dove comincia l’Abruzzo, Città nascoste: Trieste, Livorno, Taranto, tutti  per Exorma editore.

 

 

VIAGGIARE A PIEDI, IN AUTOBUS, IN TRENO

I due scrittori marchigiani stanno per consegnare un altro libro, sempre per la casa editrice romana Exorma, sui viaggi lenti fatti in Sicilia.

«Abbiamo preparato il quarto libro – dice Merlini – scritto con Maurizio Silvestri, che uscirà a giugno per la collana “I viaggi senz’auto” della Exòrma: Sicilia Express. Raccontiamo i nostro lungo viaggio alla scoperta della Sicilia ferroviaria, la Sicilia a cavallo dei suoi treni».  «Il treno legge il paesaggio. Il treno legge i posti in cui passa», dice Franco La Cecla.
Nel libro di Merlini dedicato alla Sicilia c’è la meraviglia per una inedita Sicilia ferroviaria e la bellezza delle linee secondarie: dalla Sicilia orientale alla costa occidentale fino ad Agrigento dopo aver preso il treno del Barocco che da Siracusa va a Noto per poi risalire su, via Modica, Ragusa fino a Gela e oltre. Anche Palermo, certo, Trapani, Enna e Caltanissetta…

 

 

 

«Più di ottocento chilometri sulle strade ferrate siciliane vedendo il bello, il brutto e lo straordinario di una rete ferroviaria unica fatta di attraversamenti da film western, periferie scalcinate, affacci mozzafiato sul mare, caselli ferroviari abbandonati, stazioni vestite di nuovo e binari d’altri tempi gestiti da automatismi moderni».

Merlini, classe 1968, vive a San Benedetto e da tempo si definisce “esperto di vie traverse”. Non è solo scrittore ma anche giornalista radiofonico e collaboratore del Touring Club per l’edizione delle Guide Verdi e ha già scritto un libro che si adatta perfettamente al tema di oggi, L’arte del viaggiare lento (Ediciclo), che riassume il suo concetto di turismo. «Vorrei aggiungere che in autunno per la collana Ciclostile di Ediciclo uscirà il mio nuovo libro dal titolo La felicità viaggia in corriera, una sorta di vademecum sentimentale, con un elogio del viaggio in corriera attraverso tutti gli aneddoti di avvenimenti accaduti ed incontri interessanti fatti», ci annuncia con soddisfazione Paolo.

Alla Giornata Mondiale della Lentezza aderisce anche la comunità Scuola Slow, unica in Italia, che si occupa di temi legati all’apprendimento in chiave “lenta”, approfondendo e creando una piazza online per il confronto, aderisce alla giornata fondata da Vivere con lentezza pubblicando un opuscolo, gratuitamente fruibile in pdf, che contiene tutti i brani, le citazioni e le riflessioni sul tema: «Uomo e tecnica, velocità e lentezza». Tra i libri spubblicati sull’argomento, c’è Slow School (Giunti) di Penny Ritscher, Elogio della lentezza: rallentare per vivere meglio di Carl Honoré (Macrolibrarsi), Slow Life di Cindy Chapelle (Il punto d’Incontro), Vivere Slow. Apologia della lentezza di Maria Novo (Dedalo). Infine una manifestazione ormai famosa legata al tema è “il Festival della lentezza” che si tiene dal 15 al 17 giugno nella Reggia di Colorno (PR), con incontri e spettacoli tra cui un concerto itinerante di arpe e la chiusura con il concerto di Paolo Fresu il 17 giugno 2018, un concorso letterario, la realizzazione di un Bosco del Tempo, seminari per bambini e tanto altro.

 

*Gli autori citati in questo articolo
Paolo Merlini, soprannominato l’esperto di vie traverse, è uno specialista di trasporto pubblico locale. Di slow travel scrive e parla alla radio. Collabora alle Guide Verdi del Touring Club Italiano e da quattro anni gestisce, insieme alla moglie, il seguìto blog Italiaconibimbi.it. Ha pubblicato con Ediciclo L’arte del viaggiare lento (2012).

Maurizio Silvestri, sommelier e degustatore ufficiale dell’AIS, è un attento conoscitore della realtà enogastronomica italiana. Collabora con il Touring Club Italiano, con la rivista Porthos e con Slow Food. Dirige, insieme a Giuseppe Gennari, il Festival Ferré di San Benedetto del Tronto.

Penny Ritscher, pedagogista statunitense che dal 1972 vive e lavora in Italia. Dedica la propria ricerca all’educazione alla riflessione e all’ascolto dei bambini, alla pedagogia più  moderna e rispettosa dei loro ritmi. E’ docente dei C.E.M.E.A., movimento di educazione attiva.

Maria Novo. Laureata in Filosofia e Scienze dell’Educazione, María Novo è scrittrice e artista plastica. Presiede l’associazione spagnola Slow People, fondata nel 2007, e dirige il Progetto ECOARTE, per l’integrazione della scienza e dell’arte nel trattamento delle questioni ambientali. È docente UNESCO di Educazione ambientale e sviluppo sostenibile. Ha pubblicato numerosi libri e tiene con regolarità conferenze in Europa e America Latina.

Cindy Chapelle è una sofrologa francese diplomata alla EFS di Montpellier e membro della Società francese di sofrologia. Nei corsi che conduce e nelle sue numerose pubblicazioni condivide una sua filosofia di vita semplice e felice. Propone un approccio ludico e moderno, ispirato agli insegnamenti di esperti mondiali di sviluppo personale. Ascolto del proprio corpo, gestione dello stress e fiducia in se stessi sono i temi dei suoi seminari.

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista.
Sa che l'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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