Lazio e Umbria: tra Jazz e Civita di Bagnoregio

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Orvieto. Umbria Jazz Winter

Chi ci conosce sa che siamo appassionati di jazz e abbiamo affidato agli incontri musicali le prime interviste e i primi servizi di questo blog. Quindi il viaggio che raccontiamo oggi riguarda l’Umbria Jaz Winter di Orvieto (TR), raccontato solo marginalmente, e il villaggio incantato d Civita di Bagnoregio (VT).

Di Orvieto ci siamo goduti il centro bellissimo, denso di persone giunte per la versione invernale dell’Umbria Jazz, rilassate ed interessate ai concerti e alla cultura di questo bellissimo posto costruito, com altri e quello che stiamo per descrivere, su una rupe rocciosa.

I luoghi della musica  dell’UJ sono stati il teatro Mancinelli, il museo Emilio Greco, le sale del Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Sette, il “Malandrino” e il “San Francesco”.

foto @ujw

Ospiti: Funk Off , street band toscana con il suo mix di funky e tradizioni musicali di New Orleans; Piero Odorici e Daniele Scannapieco ai sax, Andrea Pozza al piano, Aldo Zunino al contrabbasso e Antony Pinciotti alla batteria. Tra i concerti: Paolo Fresu, Ethan Iverson, l’ensamble con Ben Street e Lewis Nash dedicata a Bud Powell, che doveva essere condotta da Barry Harris che è stato sostituito da Dado Moroni al pianoforte. Poi Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren; Enrico Rava e Fabrizio Bosso, il Big Easy trio con Karima, Mauro Ottolini, Oscar Marchioni, il quintetto di Alan Harris, la Bob Malone Band.

I prossimi appuntamenti saranno a Terni con Umbria Jazz Spring 2 dal 18 al 22 Aprile, a  Perugia per Umbria Jazz 19 dal 12 al 21 luglio 2019 e a Orvieto per Umbria Jazz Winter#27, dal 28 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020.

Civita di Bagnoregio

LA CITTA’ CHE MUORE

Se come noi decidete di unire l’utile al dilettevole, spostatevi un po’ a sud. Tra la Valle del Tevere, il lago di Corbara e il Lago di Bolsena c’è Civita di Bagnoregio. Il Paese che muore.

Civita di Bagnoregio, la famosa “città che muore”, detta così perché si erge su una collina di tufo che anno dopo anno si sta gretolando per colpa di frane e terremoti. Si trova nella Valle dei Calanchi del viterbese, nel comune di Bagnoregio, centro più grande che dista soli 2 km. Un centro incantato, di origine etrusca, con modifiche e crolli: gli interventi romani, medievali e rinascimentali hanno preannunciato quelli attuali, volti ad evitare il crollo di parti del paese, come la strada principale che vi conduce e il ponte in cemento armato, ricostruito recentemente. 

La raccontiamo in questo video-documentario.

 

 

Video, concept e montaggio di Sara Bonfili.

Compaiono la nonna e l’amica…

Il piccolo Diego c’è sempre, ma non si vede, e così noi la pensiamo sulla difesa dell’immagine dei bambini. 

Sara Bonfili

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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