VENETO e ALTO ADIGE: Parchi, fioriture, giardini da non perdere

Categorie Touring Italy, Trentino-Alto Adige, Veneto
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Pronti per la primavera che già si sente? Vi proponiamo due itinerari ricchi di storia

VENETO – Parco giardino Sigurtà, Valeggio sul Mincio

La storia

Un Parco Giardino dalla storia antica, infatti la sua fondazione risale al 14 maggio del 1407, quando, durante la dominazione veneziana di Valeggio sul Mincio, Gerolamo Nicolò Contarini acquistò l’intera proprietà con funzione agricola; poi nel 1417, per dare lustro alla sua proprietà, il nobile Contarini fece costruire, su un edificio già esistente, una “Domus Magna”, una villa con lo spazio per i contadini e servitù che si dedicavano alla La struttura. Nel 1436 arrivò alla famiglia Guarienti che fu proprietaria dell’area che utilizzava per la coltivazione di foraggi, per il frutteto, l’orto e il bosco, che era anche zona di caccia. Questo per ben 190 anni, fino al 1626, quando passò alla famiglia Maffei. I Maffei apportarono significativi cambiamenti alla proprietà: il primo fu grazie al Conte Canonico Antonio che nel 1693 fece costruire al posto dell’antica “Domus Magna” una nobile e maestosa dimora, affidando il progetto ad uno dei più famosi e prestigiosi architetti del tempo Vincenzo Pellesina. Il Conte Canonico riusicì anche a conquistare il diritto di attingere acqua dal fiume Mincio, ecco che il giardino si allargò e divenne un giardino attraversato da numerose strade panoramiche “per bellezza”. I Guarienti, poi, decisero quindi di rinunciare ad un potenziamento della produzione agraria per ampliare la superficie del giardino.

Il parco che si può visitare esclusivamente con mezzi puliti (elettrici, a piedi, in bicicletta), è un centro di interesse di Valeggio sul Mincio, e un simbolo, certamente. Si possono premotare visite per gruppi e scuole contattando i numeri scritti sul sito web.

I premi

Il Parco Giardino Sigurtà  ha vinto tanti premi: dall’essere decretato “Il parco più bello d’Italia” nel 2013, è passato ad aessere il “Secondo parco più bello d’Europa” nel 2015, premiato da Parksmania Awards nel 2016 per l’evento Tulipanomania, la straordinaria fioritura di un milione di tulipani, e nel 2017 il Parco è stato nominato tra i giardini europei per il “Giardinaggio ecologico”.

Il Parco Giardino Sigurtà
Il Parco Giardino Sigurtà

Il Viale delle Rose e il Labirinto di bosso sono due  immagini tipiche del Parco Giardino Sigurtà. Lungo un chilometro di lunghezza il viale delle rose, lungo ma non impossibile da percorrere il labirinto cheha anche una scorciatoria diretta verso il centro. Nel suo cuore si trova una torre con una cupola rivestita di rame e due scale contrapposte (che raggiungono l’altezza di 2,50 metri) ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi.

Le fioriture

Questo è il periodo delle prime fioriture. Ecco Febbraio, e fioriscono i primi narcisi e lillà, e altri fiori che presentano tonalità giallo o viola oppure tinte più tenui, azzurro, bianco e lillà. La fioritura più attesa di inizio primavera è quella dei tulipani che è in un vero e proprio evento: la TULIPANOMANIA. Dalla metà di marzo un milione di Tulipani, in oltre 300 varietà, coloreranno i tappeti erbosi del Parco, regalando in marzo ed aprile uno spettacolo cromatico indimenticabile. Una grande fioritura di tulipani che è seconda in Europa solo aquella di Amsterdam, in Olanda.

Primavera vuol dire anche iris, con i suoi gialli, bianchi e viola accompagnano i visitatori lungo il Viale delle Fontanelle e la Passeggiata Panoramica; poi le rose, naturalmente, nelle varietà Queen Elizabeth e Hybrid Polyanta & Floribunda; le dalie, bei fioria a palla, a forma di margherita, o di pon-pon che fioriscno d’estate fino all’inizio dell’autunno; le ninfee e i fiori di loto, che fiorismo d’estate negli specchi d’acqua. e vicino alle vene, di color rosa pallido,  rosa intenso, ciclamino, bianco e giallo. E tanti tanti altri fiori.

Info: Parco Giardino Sigurtà
Via Cavour 1 – 37067 Valeggio sul Mincio (Verona),
Tel. + 39 045 6371033
Fax +39 045 6370959

 

Merano

ALTO ADIGE – Merano, i Giardini di Castel Trauttmansdorff

I cosiddetti giardini di Sissi, elisabetta l’imperatrice d’Austria, la moglie di Franz Joseph, la principessa che aveva eletto Merano come sua seconda patria, si estendono su una superficie complessiva di 12 ettari, a digradare, dall’alto al basso. Quindi sono una meta speciale per passeggiate panoramiche di grande fascino naturalistico e teatro importante di iniziative divulgative anche per le scuole. Dall’alto si possono vedere i dintorni di Merano e apprezzare dove si è, ancora di più.
Si tratta di un giardino botanico che riunisce in un anfiteatro naturale paesaggi esotici e locali, sfruttando la particolare mitezza della zona di Merano.
I giardini sono legati al Castello Trauttmansdorff costruito nel 1536 sul pendio verso Avelengo (dintorni di Merano), divenuto poi alloggio della principessa Sissi e oggi di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano. E’ bello per tanti motivi, primo fra tutti per la meraviglia – parlo per me – di poter annusare centiania di rose diverse. Ma poi perchè raccoglie al suo interno la vegetazione di tante latitudini: i giardini del sole, orientati verso sud, con piante mistiche e velenose. Poi ci sono i boschi del mondo, della vegetazione giapponese alla spiaggia delle palme. Poi i Giardini acquatici in cui si si perde tra labirinti e laghi, con palme e piante aromatiche. Infine c’è la vegetazione locale, che non può mancare: il paesaggio verde dell’Alto Adige con frutteto, orto di montagna, bosco e vigna.

La storia

L’Imperatrice Sissi fuggiva spesso dalla corte austriaca, il cui ambiente non sopportava. Si rifugiò a Madonna di Campiglio, Castel di Roncolo a Trento, Riva del Garda e Arco e

La principessa Sissi enl 1862 fotografata dal suo fotografo ufficiale

infine scoprì Merano.

Sissi soggiornò a Castel Trauttmansdorff per curare se stessa, sempre afflitta dai mali dell’anima, e la piccola figlia Marie Valerie dalla salute cagionevole. Nel 1870, le stanze di Castel Trauttmansdorff furono appositamente rinnovate e sontuosamente arredate per l’imperatrice e la sua famiglia. Solo otto mesi nella cittadina, ma abbastanza per guarire al figlioletta e apprezzare il territorio con lunghe passeggiate in città e camminate in montagna.  Da allora Castel Trauttmansdorff divenne una dimora molto ambita e richiesta da nobili e benestanti.

Sissi tornà a Merano sei mesi dopo la morte del figlio Rudolf nel 1889 dove aveva “ricordi di precedenti periodi più felici”, come scrisse l’Imperatrice stessa.

Nel Castello c’è anche un museo particolare, il Museo del Turismo. Infatti la meta che Sissi usava per curarsi divenne ben presto famosa e raggiunta da tutt’Europa, apprezzata per le terme e il suo clima mediterraneo. Ecco che nacqua il Kurhaus con la sua passeggiata (invernale ed estiva) sulle rive del Passirio, il Teatro Puccini e la Passeggiata Tappeiner , nacque la linea ferroviaria Merano-Mosca. Il Touriseum racconta tutto questo ed è il primo museo dell’area alpina ad affrontare in grande stile la storia e attualità del fenomeno turistico. Nel 2006 il Touriseum di Merano ha ricevuto una nomination per l’European Museum Award.

 

Info

Orari giardino botanico Castello Trauttmansdorff : 30 marzo – 15 ottobre ore 9.00 – 19.00 (ultimo ingresso: ore 17.30) 16 ottobre – 31 ottobre ore 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso: ore 16.30) 1° novembre – 15 novembre ore 9.00 – 17.00 (ultimo ingresso: ore 15.30) Venerdì di giugno, luglio ed agosto ore 9.00 – 23.00 (ultimo ingresso: 21.30) Apertura stagione 2019 1° aprile Prezzi Adulti* 13,00 Famiglie (2 adulti con ragazzi sotto i 18 anni)* 28,00 Bambini (sotto i 6 anni) Ingresso gratuito Senior (oltre i 65 anni)* 10,50 Bambini e ragazzi (dai 6 ai 18 anni) Studenti (sotto i 28 anni) Disabili 9,00
Museo provinciale del turismo: St. Valentinstr. 51, Merano.
Tel. +39 0473 255 655
Fax +39 0473 255 656
E-Mail: info@touriseum.it

Orari
25.03. – 15.10: dalle ore 9:00 alle ore 19:00
16.10. – 31.10: dalle ore 9:00 alle ore 18:00
01.11. – 15.11: dalle ore 9:00 alle ore 17:00
Nei Venerdì di giugno, luglio e agosto aperto fino alle ore 23:00.

Non vi viene già voglia di partire?

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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