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Venite con noi nell’Alta Via Bepi Zach

 

  • video e interviste di Sara Bonfili-

Conoscete la a città di ghiaccio della Marmolada, tra il Trentino e il Veneto? Quella montagna di cui ancora oggi si discutono i confini. Ironia della sorte, proprio su quelle creste si avvicinavano i fronti italiano e austriaco.

La città di ghiaccio l’avevano costruita le truppe austriache della Grande Guerra, per non farsi vedere dagli avversari italiani. Cunicoli, stanze, scale, come un grande alveare. Il Fronte dolomitico sul suo lato orientale era posizionato qui. Sono molte perciò le testimonianze che si possono trovare di trincee e materiali portati a valle dai cosidetti “recuperanti”, che li hanno venduti o donati a collezionisti e museo di guerra. Il Fronte Dolomitico “persiste” fino al 17 novembre 1917, perché dopo la disfatta di Caporetto sull’Isonzo il 24 ottobre 1917, gli italiani battono la ritirata fino a resistere sul monte Grappa sulla linea del fiume Piave.

Noi abbiamo percorso un piccolo tratto del fronte sulle Dolomiti, le Creste di Costabella, sopra il Passo San Pellegrino. Lì, dal passo delle Selle parte l’alta via attrezzata con coridino dedicata all’alpinista Bepi Pellegrin Zach.  Armati di kit e imbraco l’abbiamo percorsa escludendo la cima Uomo, più impervia.

Venite con noi a scoprire  quanta storia c’è in mezzo a queste trincee, scalette, ponticelli, camminamenti.

Fernando Brunel
Fernando Brunel, artista, autore e giornalista

Ci aiuta a capirne l’epilogo l’amico Fernando Brunel, presidente dell’associazione Union di Ladins de Fascia. Artista, personaggio stimato nella val di Fassa, giornalista, scrittore, esploratore, è al suo terzo libro di itineriari di montagna, che ha già pubblicato su “Tele Minoranze Linguistiche” della RAI e su Radio Studio Record, la radio in Val di Fassa.

 

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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