La Tosca in danza a Matelica

Categorie Arti & Musica
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TEATRO PIERMARINI VENERDÌ 12 APRILE TOSCA X DI ARTEMIS DANZA 

MATELICA (Mc) –  Spazio alla danza venerdì 12 aprile al Teatro Piermarini di Matelica con Tosca X di Artemis Danza ultimo appuntamento della stagione in abbonamento promossa dal Comune di Matelica Assessorato alla Cultura e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e MiBAC. Una delle opere più drammatiche e toccanti della storia del teatro musicale si fa danza, nell’interpretazione degli straordinari danzatori accompagnati dagli allievi delle scuole di danza della città. La coreografa Monica Casadei da diverso tempo sperimenta la contaminazione fra il potere espressivo della danza e quella straordinaria quantità di energia, emozione e passione che caratterizza il mondo dell’opera. Con Tosca X Monica Casadei esplora l’universo pucciniano interpretando la celeberrima opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale. Anche questo titolo prosegue il percorso di indagine che appassiona la coreografa: la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica, foriera di una cifra stilistica in sé già eloquente.

Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse, tra tutti il meno melodico, caratterizzato invece da incisi taglienti e armonie dissonanti che l’hanno fatto paragonare all’estetica dell’espressionismo tedesco. Sono proprio le accentazioni del secondo atto, che resta il nucleo della pièce, a interessare Monica Casadei. L’elaborazione della partitura originale con l’inserimento di tracce contemporanee e soprattutto con la reiterazione di parole significanti del libretto origina una vera e propria drammaturgia musicale. Su questo appassionante tappeto sonoro si impongono con forza i protagonisti. Dominante la figura del barone Scarpia, avido di potere e di brama di possesso, così crudelmente giganteggiante da far pensare a molti che sia lui, piuttosto che Tosca, il vero protagonista dell’opera.
All’inerme cantante, che con la sua lirica romanza “Vissi d’arte” piange la propria vulnerabilità, sono invece riservate dal compositore le sue famose melodie: intime, malinconiche, struggenti. Il sadismo, la crudeltà, la ferocia dell’essere umano, indagati senza intenti morali ma con interesse clinico per l’energica potenza che generano, si pongono come sentimenti centrali di questa rilettura dell’opera pucciniana, costruita sulla tensione del rapporto tra il carnefice e la sua vittima. In un’accesa espressività degli interpreti, è il pathos più estremo a dominare la scena. Coreografie energiche e fulminee, toniche e nervose, corrispondono all’azione drammatica concitata e al ritmo musicale impetuoso, quasi da inseguimento, se non addirittura da thriller, della pièce. Una danza corale, gonfia di impulsi e passioni, istintiva e a tratti selvaggia, che fa un uso vorticoso dello spazio e appare, anche simbolicamente, come visivamente piena. La contrapposizione è con assoli rarefatti e delicati, puri e sensibili, per corpi fragili e indifesi dai quali scaturisce una danza dell’anima che ha invece il vuoto come metafora e la disarmata Tosca a resistere nel mezzo.

Artemis Danza, in occasione dello spettacolo, incontra gli allievi delle scuole di danza e di teatro della città attraverso incontri in loco.

Durante questi workshop, curati dalla coreografa o dai suoi assistenti, vengono create delle coreografie per le “anime nere” che faranno parte integrante dello spettacolo. L’azione è volta a sensibilizzare il territorio sugli elementi di contemporaneità dell’opera lirica legati al gesto coreutico. Coreografia, regia, luci, scene e costumi dello spettacolo sono di Monica Casadei, le musiche di Giacomo Puccini, l’elaborazione musicale di Luca Vianini. Lo spettacolo è prodotto da Artemis Danza in coproduzione con Lugo Opera Festival, Festival La Versiliana e in collaborazione con Teatro Comunale di Bologna, AMAT & Teatro dell’Aquila/Comune di Fermo, con il contributo di MiBAC, Regione Emilia Romagna-Assessorato alla Cultura e Provincia di Parma.

 

Per informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088. Inizio spettacolo ore 21.15.

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