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Sulla strada della Granfondo Scarponi

Categorie Marche, PROGETTI, Touring Italy, Videos
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Questa settimana siamo stati tra i colli più belli delle Marche, per ripercorrere la strada della Granfondo Michele Scarponi.

Filottrano (An)

Da Filottrano, passando per frazioni e colline, fino al Monte San Vicino (riserva naturale regionale) e ritorno. La Gran fondo passa attraverso 14 comuni: Filottrano, Staffolo, Jesi, Castelbellino, Monteroberto, Maiolati Spontini, Cupramontana, Apiro, San Severino Marche, Matelica, Cingoli, Treia, Montefano, Appignano.

E questa è la particolarità della bici da strada! Questo mezzo fantastico, ecologico e green, salutare e silenzioso permette di percorrere tanti chilometri (come noi abbiamo fatto in macchina) di far scoprire profumi e colori, certo, non certo senza qualche sacrificio. Noi abbiamo battuto le tracce di un misterioso ciclista, nel suo allenamento proprio per la Granfondo…

IL PERCORSO DELLA GRANFONDO MICHELE SCARPONI

Da Cantalupo a Pianello Vallesina, su per il Castelli di Jesi, al lago di Castreccioni – Cingoli, dove l’itinerario lungo prosegue a Moscosi, Castel SanPietro, Elcito, fino a Pian dell’Elmo sul M. San Vicino, il monte che fa da bussola nelle Marche centrali dalle colline al mare. Poi si torna attraverso Apiro al lago fino alla salita di Villa Pozzo, Cingoli e Grottaccia. Fin qui sono 120 km. Poi una salita di un km e 900metri fino alle porte di Filottrano, dove l’arco con l’orologio indica che il traguardo è a un soffio.

 

 

La Granfondo Michele Scarponi è la manifestazione ciclistica giunta alla II edizione organizzata dal gruppo ciclistico Michele Scarponi, nato dalla chiusura dell’omonimo fan club e dalla Fondazione Michele Scarponi, per omaggiare il campione dell’Astana scomparso nel 2017. E’ sorta da un’iniziativa che Scarponi stava già preparando nel 2016.

Gli organizzatori hanno così dato seguito alle sue volontà, inserendo nel circuito le più belle strade collinari e montane dove Michele si allenava. E’ dedicato alle categorie ciclosportive e amatoriali ed è inserito nei circuiti Marche Marathon e Prestigio di Cicloturismo.

La Granfondo a Filottrano, in provincia di Ancona, città natale di Scarponi, porta amatori e ciclisti da ogni parte d’Europa per rendergli omaggio.

I NOSTRI INCONTRI

Abbiamo seguito il Pat Festival parlando con il fratello di Michele, Marco Scarponi e uno dei membrei del Comitato della Granfondo Niso Belardinelli, visitando una mostra dedicata agli anni d’oro del ciclismo e ascoltando la storia di un “nido dell’Aquila”, la frazione di Fabriano, Castelletta. Siamo saliti sui colli di Jesi alla scoperta di Gaspare Spontini e dell’omonimo Museo e del Verdicchio nel MIG a Cupramontana. Siamo andati a provare l’emozione del G.P. della Montagna Michele Scarponi salendo per Elcito, il paese fantasma e il San Vicino. Abbiamo visto il bel lago di Cingoli, con Apiro, Cingoli, Treia e Appignano, fino a varcare l’arco di Filottrano. La nostra base è stata l’Agriturismo La Maddalena che ci ha ospitati con professionalità, e coinvolti attraverso la simpatia dei suoi proprietari. E pochi metri più in basso, abbiamo visitato la diroccata abbazia di Santa Maria di Stòraco, del XII secolo, dove non è consigliato entrare per motivi di sicurezza, ma che va vista assolutamente.

Un tour splendido che spero piacerà a tutti voi!

Grazie alla Fondazione Michele Scarponi, G.C. Michele Scarponi Filottrano, il MIG di Cupramontana, il Museo Spontini  a Majolati, al Ristorante La Maddalena, per la collaborazione.

—Grazie ad Alessandro Paternesi Official per la splendida musica (il brano “Gonfio” tratto dall’album “Melodico” (2019)—

https://www.ristorantelamaddalena.it/
All’agriturismo Ristorante La Maddalena di Filottrano
All'agriturismo Ristorante La Maddalena di Filottrano
All’agriturismo Ristorante La Maddalena di Filottrano

Guarda anche il video della giornata della Granfondo Michele Scarponi del 14 aprile 2019.

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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