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“Cuori scatenati” con Sergio Muñiz

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Chiude la stagione di prosa del Teatro Gentile di Fabriano la commedia “Cuori scatenati”, nel suo terzo anno di repliche.

Sabato 27 aprile 2019 a Fabriano, ma anche martedì 23 e mercoledì 24 aprile al Lauro Rossi di Macerata e il 25 e 26 aprile al Teatro dell’Aquila di Fermo è andata in scena “Cuori scatenati”, per le conclusioni delle stagioni realizzate dai rispettivi Comuni con l’AMAT.

Il servizio di Sara Bonfili

 

 

Una classica commedia degli errori, nella sua forma più moderna: recitazioni impeccabili e trama intricata fatta di equivoci e cose non dette e mal capite. Che portano lo spettatore fra una risata e l’altra fino alla fine dello spettacolo, a dubitare sempre proprio quando pensa di aver capito tutto.

Una suspense continua sapientemente orchestrata dall’autore e co-pratagonista Diego Ruiz.

Scritto e diretto da Diego Ruiz “Cuori scatenati” porta in scena  Sergio Muñiz, Francesca Nunzi, Diego Ruiz e Maria Lauria. Una coppia scoppiata a un passo dal divorzio  (Diego Ruiz e Franesca Nunzi) si incontra nella casa estiva per un ultimo ritorno di fiamma, ma ci sono arrivi imprevisti: uno sconosciuto baldo giovane spagnolo, che entra con la chiave (Sergio Muñiz) e la futura  sposa di Diego (Maria Lauria) che scopre insieme i due quasi ex coniugi, che le raccontano di dover discutere del figlio in comune. Ma le sorprese non finiscono mai perché ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio da nascondere, dalle corna presunte (simboleggiate da una testa di cervo impagliato sopra il caminetto, sotto cui passano tutti prima o poi, anche Muñiz, come vuole la simbologia cinematografica!) alle non manifeste intenzioni (futuri sposi non convinti, amori non finiti, rapporti di comodo).

Il nuovo amore è sempre meglio a paragone con quello precedente? La fedeltà è una predisposizione mentale oppure un insieme di fortunose coincidenze?

Una commedia finalmente divertente, sullo stato dell’amore al tempo dell’ubiquità virtuale, della società dell’immagine e del predominio del compromesso sui sentimenti puri. Con Roma come sottofondo dialettale e un ipotetico paese di campagna come ambientazione.

Una rappresentazione dove ogni interpretazione ha il suo perché: Muñiz il bellissimo modello un po’ leggero, che si presta ad essere usato dai restanti tre personaggi; Diego l’uomo di mezza età con la paura del declino fisico; Maria la riccona non bella ma procacissima, abituata a comandare; Francesca la Milf in tempesta ormonale che ama i giovani e che è tutta romana dalla testa alle scarpe.

Gli attori stessi si sono divertiti in due o tre imprevisti di schiaffi esagerati e oggetti lanciati per sbaglio, con risate sfuggite nell’ilarità generale. Come ha garantito Diego Ruiz a fine spettacolo, segno “che dopo tre anni di repliche ci siamo divertiti anche noi”.

Con un invito finale a seguire i protagonisti dello spettacolo Cuori scatenati su Facebook e Instagram, nonostante la poca simpatia per Instagram di Maria Lauria e Francesca Nunzi che si definiscono “donne del Novecento”. Applausi per tutti, per il bellissimo e idolatrato Muñiz, ma anche per gli altri in egual misura. Esilarante, stavolta davvero, Francesca Nunzi, vera e spumeggiante, e assolutamente tagliata per il ruolo.

Editorial manager del blog. Sara Bonfili è PhD in Italianistica e giornalista pubblicista. L'enciclopedismo umanista un tempo rendeva l'uomo felice, così le hanno insegnato a scuola. E pur essendo una donna, non ha ancora mollato.

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