Campania

– Ma non mi chiedete niente di quell’isola che avete davanti agli occhi?pesce

– Già, è vero, ne stavamo parlando ora…

L’isola citata è Li Galli. Il mare in cui “galleggia” è il Tirreno, quello salato, blu, profondo della costiera Amalfitana. Li Galli, detta anche le Sirenuse, si trova davanti a Praiano. Praiano è proprio nel mezzo, tra Positano e Amalfi: la faccia assolata del profilo convesso di scogliera, con la spiaggia La Gavitella, che si raggiunge scendendo trecento scalini, e che gode di maggiori ore di luce di tutta la costiera. La cittadina in cui la bellissima piazzetta S. Gennaro decorata in maioliche, prospicente la chiesa barocca, viene completamente ricoperta di candele accese in una notte della Luminaria di San Domenico.

E’ da Praiano, piccolo borgo arrampicato sugli scogli, che si osserva il golfo davanti a Positano, s’intravede Capri con i suoi poetici Faraglioni, e si medita sull’isola Li Galli.

piazza Praiano

Li Galli è un arcipelago di tre isolotti montuosi, dove già ad occhio nudo si possono ammirare ville e costruzioni, di cui la maggiore è di un bel rosso pompeiano, ed è stata ristrutturata niente meno da Le Corbusier. Si intravede anche una torre saracena, uguale alle tante torri di avvistamento che svettano, segnalando i borghi della costiera amalfitana come bandiere.

golfo

ph. Sara Bonfili

 

L’isola dei grandi personaggi

– Li Galli è un’isola privata. Era stata comprata dal Comune da Nurejev nel 1987, il famoso ballerino, e prima di lui era di un altro ballerino e coreografo, Leonid Mjasin (francesizzato Léonide Massine). Nurejev viveva nella villa, si allenava nella torre… ci invitava amici, artisti, autori, attori. Sapete, lui frequentava personaggi famosi, come Mick Jagger ad esempio. Ci avevano sperato un po’ tutti, che avesse fondato un festival di danza e teatro, di modo che la zona divenisse anche un centro culturale. Poi nel 1993 è morto e l’isola è stata di nuovo acquistata da privati, che si occupano di turismo. E negli anni si sono dette tante cose… Che ogni tanto ci sbarchino Sharon Stone, Tarantino, che vi facciano feste favolose oppure che la affittino a ricchi stranieri a prezzi inimmaginabili…

unnamed

 

Positano

passeggiata Nureyev

Nureyev scendeva spesso sulla terra ferma, come si evince da una targa sul lungomare che lo ricorda a Positano. Nella torre saracena, invece, lui si allenava: l’aveva adattata a sala prove, con specchi, parquet, sbarre.

Léonide Massine e Rudolf Nureyev li ricorda il “Premio Positano” dedicato alla danza.

– E poi, l’isola si chiama anche Le Sirenuse, per la leggenda che vuole che ci fossero le sirene, che con il loro canto facevano deviare i marinai sugli scogli. Leggende che affondano le radici nell’epica di Ulisse. E c’è chi racconta di averle sentite cantare…nureyev

Ed è forse anche per quello che loro si chiamano “Le sirene”, penso io.

In fondo c’è sempre una sirena in ogni località di mare, in ogni cuore di marinaio, in ogni leggenda che si vuol far ricordare, soprattutto per l’eredità di realtà che porta con sé.

 

*Grazie alla bella gente dell’Hotel Le Sirene di Praiano (Sa), per l’ospitalità e la simpatia, con l’augurio di rivedersi presto.

 

 

7 luglio 2016

Campania, Li Galli, isola di danzatori e sirene

– Ma non mi chiedete niente di quell’isola che avete davanti agli occhi? – Già, è vero, ne stavamo parlando ora… L’isola citata è Li Galli. […]