Di nuovo il Festival dell’Economia aggregherà eventi interessanti, conferenze, lectio magistralis, presentazioni dal 30 maggio al 2 giugno a Trento.

Giunto alla sua 14^ edizione, il Festival inizierà giovedì 30 maggio nel pomeriggio, per concludersi il 2 giugno. Quasi 100 gli eventi previsti, con esperti provenienti da ogni parte del mondo che si confronteranno, insieme al pubblico, sul tema “Globalizzazione, nazionalismo e tecnologia”.

L’ingresso a tutti gli eventi libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Non è prevista la prenotazione. L’accesso agli eventi in programma al Teatro Sociale e al Cinema Modena avviene con voucher. Questi saranno distribuiti presso le biglietterie a partire da due ore prima dell’inizio di ogni evento.

I giornalisti si  accreditano qui:

https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/pressevent/accreditation/ita/148793

 

Qui il programma del Festival  https://2019.festivaleconomia.eu/programma

Un alpino nella Grande Guerra

Il ricordo delle vicende belliche e le celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale non sono terminate e non finiscono. Musei dedicati renderanno sempre vivo questo episodio della storia italiana, europea, mondiale. La RAI gli ha dedicato un intero progetto di documentari bellissimi, con la partecipazione di Carlo Lucarelli, visibili qui. Un’idea per raccontare il Progetto 2014-2018 per il quale è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Rai e la struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di concordare e procedere insieme nelle commemorazioni del centenario.

Noi nel nostro piccolo, abbiamo raccontato un nostro trekking e passaggio nella via ferrata Bepi Zac, una delle vie delle trincee che si possono percorrere in tanti punti delle Dolomiti.

 

Molti sono i musei dedicati alla Grande Guerra, come quello della funivia di Serauta, sulla celebre Marmolada, Regina delle Dolomiti (che però non è in dolomia ma in calcare!), tra Veneto e Trentino Alto Adige.
La Marmolada, ancora oggi per certi versi contesa per i suoi confini regionali, era allora il punto di incontro tra le terre del Regno d’Italia e l’impero Austro Ungarico. Su queste pareti scoscese e inospitali si svolgevano i combattimenti di soldati che avevano molto in comune, e la cui identità nazionale non era ben definibile per mezzo di un semplice confine politico.

Nell’autunno del 1917 su queste montagne tornò il silenzio, dopo la disfatta italiana a Caporetto. Ma le trincee nella roccia e nel ghiaccio restano una testimonianza reale di ciò che è stato.

Il Museo della Grande Guerra di Serauta fu inaugurato nel 1990 anche grazie alla società “Funivie Tofana-Marmolada” e al Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra.

Il Museo della Grande Guerra di Sarauta attraverso l’esposizione di repertorio, e materiale storico e documentaristico offre al visitatore uno spaccato delle vicende storiche del fronte dolomitico, proprio sulla linea in cui si battevano soldati italiani e austroungarici, che è visibile anche dai locali del museo.
E’ il museo più alto d’Europa poiché è posto a 2.950 metri ai bordi del ghiacciaio della Marmolada.

Come tutti i musei delle guerre mondiali onora in modo imparziale vincitori e vinti, combattenti e civili, di quelle epoche tragiche.

 

Il ghiacciaio vicino al Museo di Serauta


*Il Museo di Serauta   si può visitare nel periodo in cui è in funzione la funivia (dal 15 dicembre 2018 al 14 aprile 2019 e dal 22 giugno al 15 settembre 2019) senza dover pagare un biglietto d’ingresso.

Venite con noi nell’Alta Via Bepi Zach   video e interviste di Sara Bonfili- Conoscete la a città di ghiaccio della Marmolada, tra il Trentino e il Veneto? Quella montagna di cui ancora oggi si discutono i confini. Ironia della sorte, proprio su quelle creste si avvicinavano i fronti italiano e austriaco. La città di…Continua a leggere “Tracce della I Guerra, la ferrata”

  “Luoghi Lingue Tradizioni”, ecco il nostro nuovo progetto che presenta la Puntata n. 1! Questa settimana siamo in Val di Fassa, in Trentino, la splendida valle alle pendici delle Dolomiti, Partimonio dell’Unesco dal 2009. Andremo a Campitello di Fassa, Soraga, Penia, Mazzin, Sen Jan a scoprire il folklore e la tradizione del Carnevale Ladino….Continua a leggere ““Luoghi Lingue Tradizioni” è in Val di Fassa”

Siamo pronti per il Carnevale Ladino: andremo presto in quei luoghi per raccontarlo. Abbiamo già parlato del Trentino, terra fantastica, in questo articolo che racconta la nostra vacanza attiva, fatta di trekking, arrampicate, ferrate. e dell’Alto Adige, che nasconde ancora tanto da scoprire, da cultura, vini, cibo, storia antica.   Abbiamo raccontato la valle d’estate, quando…Continua a leggere “Siamo pronti per il Carnevale Ladino!”

Pronti per la primavera che già si sente? Vi proponiamo due itinerari ricchi di storia VENETO – Parco giardino Sigurtà, Valeggio sul Mincio La storia Un Parco Giardino dalla storia antica, infatti la sua fondazione risale al 14 maggio del 1407, quando, durante la dominazione veneziana di Valeggio sul Mincio, Gerolamo Nicolò Contarini acquistò l’intera…Continua a leggere “VENETO e ALTO ADIGE: Parchi, fioriture, giardini da non perdere”